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Una sinuosa 'e'
blu è il logo della ciclovia che si snoda per ben 860 chilometri
dalla RepubblicaCeca alla Germania del Nord lungo il corso
dell'Elba. Questo fiume europeo nasce infatti nella Boemia
settentrionale dai monti dei Giganti al confine con la Polonia e
attraversa varie regioni tedesche, prima di gettarsi nel mare del Nord
presso Amburgo.
Ne percorriamo la parte centrale: 200 chilometri sui pedali per andare
dalla cittadina boema di Melnik, che domina dall'alto la zona in cui
l'Elba riceve le acque della Moldava -il fiume di Praga- fino a Dresda,
in Sassonia.
L'antica Melnik,
circondata da vigneti e conosciuta per il suo vino (si dice che la vite
fosse coltivata qui fin dal 921), conserva il castello che fu per
secoli residenza delle regine e principesse di Boemia. Alcune
sale sono oggi adibite a galleria d'arte barocca boema, altre a museo
del vino e altre ancora a ristorante. Il cortile è decorato con
un doppio ordine di arcate risalenti al 150O. Dallo slargo tra il
castello e l'imponente chiesa tardo-gotica di San Pietro e Paolo
si gode un ampio panorama sulla campagna e sulla confluenza dei
due fiumi, solcati dal lento incedere delle chiatte.
Dopo una
pedalata di 50 chilometri raggiungiamo Litomerice. La cittadina, grazie
alla buona
posizione sulla sponda dell'Elba alla confluenza con il fiume Ohre, fu
per secoli fiorente centro di commerci. Conserva un centro storico di
grande valore, con edifici gotici e rinascimentali, molti dei
quali nascondono antiche cantine a più livelli (alcune sono
aperte al pubblico).
Altri 50 chilometri lungo la riva destra dell'Elba -sempre placido al
nostro fianco- ed ecco Decin, importante porto fluviale, circondata da
verdi colline. Fulcro del centro storico è piazza Masarik, cinta
da case d'epoca. Per una viuzza scavata nella roccia si sale al
castello, preceduto dal Giardino delle rose.
A 14 chilometri
da Decin, mentre l'Elba scorre nella valle incassata tra le "muraglie
di Decin", si trova Hrensko, un insieme di ville e alberghi allineati
lungo la sponda della Kamenice. Questo piccolo fiume dalle acque
limpide prima di gettarsi nell'Elba attraversa un gioiello di natura
poco noto in Italia, il Parco Nazionale della Svizzera Boema. Hrensko
è la porta naturale di questo paesaggio fiabesco: straordinarie
formazioni di arenaria plasmate dall'azione degli agenti atmosferici
svettano nella foresta e creano uno spettacolo goticheggiante di
pinnacoli di roccia che ci lascia a bocca aperta ... ci sembra di
essere tornati bambini, protagonisti di un racconto dei fratelli Grimm!
Subito dopo Hrensko incontriamo il posto di frontiera con la Germania.
Attraversiamo il
fiume su uno dei traghetti che si trovano con frequenza (mentre rari
ponti scavalcano l'Elba) per raggiungere Bad Schandau, graziosa
località termale. Più avanti, a presidio di un'ansa del
fiume, la fortezza di Konigstein è un imprendibile nido d'aquila
nato nel Medioevo come maniero del re di Boemia e rimasto praticamente
intatto dal 1500. In gran parte visitabile (si sale con un ascensore),
offre dal cammino di ronda un magnifico panorama sul fiume e i monti
della Lusazia e della Boemia.
<>Obbligatoria a Pirna, immortalata dalle "Vedute" del
Bellotto, una sosta per visitare la casa del famoso pittore veneziano
che qui lavorò nella seconda metà del 1700.
A Pillnitz, luogo di delizie in stile barocco voluto dai principi
elettori di Sassonia, l'imponente
Wasserpalais si specchia nel fiume preceduto da un'ampia scalinata e
circondato dal giardino
risalente al 1780.
Ed eccoci a Dresda, la meta del nostro magico viaggio sulle sponde
verdeggianti dell'Elba. Detta "Firenze sull'Elba" per le splendide
architetture rinascimentali e barocche e le raccolte di opere d'arte,
fu distrutta da un bombardamento il 13 febbraio 1945. Ora è
quasi completamente ricostruita e tornata, dopo cinquant'anni di DDR,
ad affacciarsi sull'Europa.
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Daniela
Radici
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