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PERCORSI BIKE: Parma
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Mantiene l’atmosfera di una piccola capitale europea questa
città padana che ospitò per secoli –dal 1556 al 1860- la
corte dei duchi Farnese, dei Borboni e di Maria Luisa d’Austria. La
città appare divisa in due parti quasi uguali dal torrente
Parma, che la attraversa da nord a sud, ma è sulla riva destra
che si è svolta prevalentemente la sua storia politica e
artistica.
Al centro si apre piazza Garibaldi, l’ottocentesca piazza Grande: vi
sorge appunto il monumento a Giuseppe Garibaldi e la circondano gli
antichi palazzi del Podestà (1200), del Comune (a portici, del
1673) e del Governatore (1600). Strada Garibaldi è fiancheggiata
dal famoso Teatro Regio, di forme neoclassiche, e dalla chiesa della
Madonna della Steccata, adorna di affreschi cinquecenteschi di scuola
parmense.
Voltando a destra in Strada Pisacane ci si trova subito nella
monumentale piazza Duomo. Il tempio è una delle maggiori
creazioni dell’architettura romanico-padana del secolo XII, con un
interno a tre navate, di cui la centrale rivestita completamente di
pitture del secolo XVI, mentre la cupola sfoggia la grandiosa ardita
composizione dell’Assunzione della Vergine, dipinta dal Correggio nel
1526-30. Nel transetto destro un rilievo con la celebre Deposizione di
Benedetto Antelami (1178). A lato del Duomo sorge il Battistero, a
pianta ottagonale, decorato da rilievi e statue all’esterno e
all’interno, altissime testimonianze della scultura romanica italiana.
Dietro l’abside del Duomo San Giovanni Evangelista, chiesa di elegante
architettura rinascimentale, racchiude mirabili opere d’arte, tra cui
il ciclo di affreschi raffiguranti la vita del Santo, autori Correggio
e Parmigianino.
La Storica Spezieria di San Giovanni Evangelista è l’antica
farmacia dei Benedettini, fondata nel 1201 e funzionante fino al 1766;
ripristinata a metà del 1900, è aperta alle visite.
Da via Melloni si accede alla Camera di San Paolo, coperta da una volta
ad ombrello capolavoro del giovane Correggio che la dipinse nel 1519.
Proseguendo si incontra il Palazzo della Pilotta: voluto dai Farnese,
rimasto incompiuto, è un imponente edificio che trae il nome dal
gioco della “pelota” che si svolgeva in un cortile. Ospita il Museo
Archeologico, la Galleria Nazionale con il suggestivo Teatro Farnese
del 1617 e la Biblioteca Palatina.
Uscendo dalla Pilotta verso ovest, si attraversa il ponte sul Parma e
ci si trova nel verde del Parco Ducale, che si estende su venti ettari,
folto di alberi secolari e ornato da gruppi di statue. Fu creato nel
1561 intorno al Palazzo Ducale disegnato dal Vignola.
Il mezzo migliore –oltre che il più tradizionale- per godersi
Parma e dintorni è la bicicletta. In viale Toschi, 2 (vicino
alla stazione) al Parmapuntobici si trovano bici di vario tipo, anche
elettriche, da noleggiare.
Per i brevi spostamenti è stato messo a punto dal Comune un
sistema di utilizzo collettivo di biciclette: 11 postazioni permettono,
per mezzo di una carta elettronica, di prelevare una bici per muoversi
in città e al termine dell’utilizzo depositarla dove si è
più comodi. La prima mezz’ora di utilizzo è gratis, ogni
mezzora successiva costa O,80 Euro.
Info: www.parmapuntobici.pr.it, www.mobilitycard.pr.it
Daniela
Radici
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