|
PERCORSI BIKE: Le chiese romaniche degli Almenno
|
Alcuni piccoli gioielli di architettura romanica sono concentrati nei
due comuni pedecollinari di Almenno S.Bartolomeo e Almenno S.Salvatore,
meta di un'escursione "cicloculturale" di una quarantina di chilometri,
interessante in ogni stagione.
Da Longuelo, per la vecchia strada Briantea, si raggiunge Mozzo e si
imbocca via Verdi, che costeggia la ferrovia per Lecco. Arrivati al
centro sociale, si scende a sinistra per la stradetta ciclopedonale che
sottopassa strada e ferrovia. In fondo, si risale a destra verso il
rondò del Pascoletto; si arriva in discesa al ponte sul Quisa e
al cartello indicante Ponte S.Pietro, in vista dell'alto ponte
ferroviario. Si volta subito a destra in via Dalmasone, che diventa via
della Pace (una transenna impedisce il transito alle auto) e sbuca su
via Leonardo da Vinci. A sinistra si va verso Briolo, borgo di origine
antichissima (il nome deriva dal termine celtico 'briva' = ponte).
Superato lo stretto ponte a schiena d'asino sul Brembo, al tornante si
prosegue diritti in leggera salita per via Puccini e poi via Brembo; si
scende verso il fiume, poi si risale il terrazzo fluviale (siamo nel
comune di Brembate) verso le cascine Derocca e Colombera. Si mantiene
la destra e si percorre la stradetta ombreggiata che offre ampi squarci
sulla valle e la sponda opposta del Brembo; in breve si arriva al
tempietto rotondo di S.Tomaso in Lemine, comunemente detto
S.Tomè.
Costruito all'inizio del XII secolo con conci di pietra locale, ha
corpo cilindrico fasciato da lesene e sormontato da tamburo e
lanternino, con tetto di ardesia e piccola graziosa abside; l'interno
è particolarmente armonioso, grazie al chiaroscuro creato dalle
colonne del deambulatorio e del matroneo. S.Tomè è
diventato,
dall'anno scorso, la capitale del Romanico: presso l'ex-monastero
(accanto al tempietto) ha sede l'Antenna del Romanico, centro
internazionale di ricerca e salvaguardia degli edifici pi_ pregevoli di
epoca romanica del vecchio continente.
Il piccolo tempio romanico a pianta rettangolare di S.Giorgio sorge
accanto al cimitero utilizzato per gli appestati del 1630; si
può raggiungere da S.Tomè passando per il viottolo un
poco
sconnesso che si inoltra nel bosco proprio accanto alla rotonda e
attraversa su un bel ponte di pietra la verde forra del torrente
Tornago, per sbucare sull'incrocio con la strada provinciale. Si
attraversa (facendo molta attenzione alle auto che arrivano in
velocità); poche pedalate ed ecco San Giorgio, che conserva
all'interno
importanti affreschi, dal XII al XVI secolo.
Dal lato destro di San Giorgio, passando lungo il muro del cimitero, si
raggiunge l'incrocio con semaforo sulla provinciale; attraversatolo, ci
si trova nella piazzetta prospiciente S. Maria del Castello, già
visibile del resto da lontano per il suo alto campanile a fasce
bianco-nere coronato da statue. Il complesso comprende tre corpi
di fabbrica con caratteri architettonici e tempi di costruzione assai
diversi, ma perfettamente riconoscibili: il santuario del XVI secolo
con ricco ciborio ottagonale affrescato precede la pieve romanica, che
conserva uno splendido pulpito scolpito. La cripta al piano inferiore
è longobarda.
Il quarto tempio notevole di Almenno è San Nicola, che si erge
su
un poggio, in posizione felicissima tra le vigne; il chiostro
dell'antico convento agostiniano e il cascinale ospitano una trattoria
e un'azienda vitivinicola. Ultima tappa del nostro itinerario, si
raggiunge tornando a San Giorgio e percorrendo via San Giorgio e via
Dante, voltando poi a sinistra in un viottolo che sale verso via
Convento tra muri di pietra e vigneti.
Daniela
Radici
|
|
|